GLI SLATAPER: UNA VITA PER L’ITALIA

 

Capostipiti: Luigi SLATAPER e Iginia SANDRINELLI.

Guido e Scipio, fratelli, nel 1915 sono Volontari sul Carso, in prima linea, nella guerra che doveva portare Trento e Trieste nel grembo della madrepatria (1915-1918).

Sul Podgora (1915) i due Ufficiali restano gravemente feriti: Guido sopravvive, ma Scipio, il cantore del Carso, perde le vita. Per il loro eroico comportamento furono decorati di Medaglia d’Argento al V.M.

Guido torna subito al fronte. Si fa onore a Salcano (1916), meritando la seconda Medaglia d’Argento al V.M., ma è nella conquista di Montesanto (1917) che si copre di gloria venendo decorato con la Medaglia d’Oro al V.M. I figli dei due Eroi non sono da meno dei padri. Nell’infausta seconda guerra mondiale (1940-1945), Scipio Secondo, che non aveva fatto in tempo a conoscere il genitore (Scipio), e Giuliano, figlio di Guido, sono sul fronte russo (1942): entrambi, per il valore espresso sul campo furono premiati con la Medaglia d’Oro al Valore Militare. Franco, fratello di Giuliano, è in Africa Orientale, in prima linea come è costume di queste stirpi di prodi. Ad El Alamein  (1942) resta fedele al cognome che porta: le sue gesta furono gratificate con la Medaglia d’Argento al V.M.

Dunque: 3 Medaglie d’Oro e 4 d’Argento!

Guido, coerente fino all’ultimo giorno della sua vita (1974), si batterà per la grandezza della Patria, con le armi in guerra e con la parola, l’esempio e la penna in pace. Nel 1949 fonda la Federazione Grigioverde, esempio unico di Unione di Combattenti con le stellette, senza discriminazioni nei confronti di chi si è battuto con onore dall’altra parte del fronte.