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SEZIONE DI TRIESTE, ISTRIA, FIUME, DALMAZIA
La Sezione ANArtI di Trieste è una delle più antiche d’Italia. Essa infatti è stata costituita nel capoluogo giuliano nel lontano 16 dicembre del 1928. E’ una delle più prestigiose anche per alcune peculiarità di cui giustamente va orgogliosa.
Presidente : Generale Riccardo BASILE;V. Presidente : Cap. Fulvio FUMIS; Consiglieri : Gen. Michele TOMMASINI; Col. Amedeo BADIALI; Cap. Emilio MARI; Col. Fabrizio PETRONIO; Sig.ra Giuliana BRANDOLIN (figlia dell'Eroe). Segretario : Cap. Stefano BADALUCCO; Sindaci : Generale Paolo BIZZARRO; Art. Armando VALLE.
A.N. Artiglieri d’Italia SEZIONE DI TRIESTE – ISTRIA – FIUME – DALMAZIA “M.O.V.M. Cap. Aldo BRANDOLIN” Via XXIV Maggio,4 34133 TRIESTE – tel/fax 040-660287
STATO DELLA SEZIONE SETTEMBRE 2011
NOTIZIE STORICHE La Sezione Anarti di Trieste è fra le più antiche d’Italia essendo stata costituita il 16 dicembre 1928. Il suo Labaro si fregia di 6 Medaglie d’Oro: Aldo BRANDOLIN, Giorgio COBOLLI, Paolo SABBATINI, Scipio Secondo SLATAPER, Stefano TERLEVICH e Aldo VIDUSSONI. È custode delle tradizioni di cinque Reggimenti di Artiglieria che nel tempo hanno risieduto in Trieste: il 23° Timavo, il 10° d’Armata, il 33° Folgore, il 14° Murge e l’8° Pasubio. Ha sede (dal 1935?), in coabitazione, con l’ANGET, nella stanza n. 19 al IV piano della Casa del Combattente, immobile felicemente definito “Patrimonio spirituale di tutto il popolo italiano”, in Via XXIV Maggio, n. 4 , 34133 TRIESTE. Dall’anno 2.000 ha aggiunto alla denominazione “Trieste” quella di “Istria”, “Fiume”, Dalmazia”: ha fatto ciò in memoria di due delle sue Medaglie d’Oro (Giorgio Cobolli di Capodistria e Stefano Terlevich di Pola) e a conforto di molti suoi iscritti originari dalle Terre perdute al Confine Orientale. Nell’anno 2.005 è tornata in possesso, con una commovente impresa, del Labaro d’anteguerra. Esso era stato trafugato nel maggio del 1945 dalle soldataglie slavo – comuniste del Maresciallo Tito ed era finito, sessanta anni dopo, in un’asta pubblica, internazionale, da cui è stato riscattato. Ha una sua costola nella Sezione ANArtI del Comune di Muggia di cui si forniscono considerazioni e dati al termine della seguente Relazione.
ANALISI DEI SUOI ISCRITTI Da anni, nonostante le diverse iniziative, il suo numero di Soci resta di poco al di sopra delle 70 unità. I motivi sono noti, perché uguali a quelli riscontrabili nel resto del territorio nazionale, specie nei grandi centri urbani. La maggioranza degli iscritti è costituita da Militari in congedo: Ufficiali il 78%, di cui 12 hanno rivestito il grado di Generale e uno ancora in servizio con il grado di Colonnello; pochi i Sottufficiali, il 5%; il resto è composto da Militari di Truppa, pari al 17%. Il dato può apparire relativamente soddisfacente, ma tale non è perché la maggior parte dei Soci si dimostra insensibile ad ogni tentativo di coinvolgimento, limitando il proprio attaccamento all’Arma alla sola corresponsione del canone sociale. Ne è prova l’estrema difficoltà incontrata per partecipare al Raduno Nazionale di Mantova. Il risultato è stato scoraggiante: solo 23 adesioni ed ha arrecato un grave danno alle casse della Sezione. È sempre più difficile reperire nomi nuovi per il rinnovo delle cariche sociali: si consideri che iI Presidente in carica, lo scrivente, nel 2012, festeggerà (?) il 20° anniversario dalla sua prima elezione!
SITUAZIONE ECONOMICA E PATRIMONIALE La Sezione si mantiene con quello che resta dalla quota sociale, da noi stabilita in 30 €, una volta corrisposto il dovuto alla Presidenza Nazionale per gli abbonamenti alla Rivista e i bollini annuali. Per la sede ha solo l’onere di sostenere le spese del telefono e delle pulizie. Dal 2009 riceve dalla Regione, con un pesantissimo iter burocratico, un contributo finalizzato esclusivamente a bene specificate attività di carattere storico - culturali. Nel tempo s’è dotata di telefono (con segreteria e fax, (040 660287), PC con stampante, tre scrivanie, una grande teca, un armadio per il carteggio e un certo numero di sedie. E’ in possesso di un grande quadro di Santa Barbara, con cornice d’epoca, copia (o falso s’autore ?) della nota opera del pittore Palma il Vecchio. Ha un ordinato archivio, agevolmente consultabile, almeno per gli ultimi lustri. Ritiene più che accettabile la sua situazione patrimoniale e finanziaria.
ATTIVITA’ Onora, da sempre, le ricorrenze del 15 giugno e del 4 dicembre, con attività varie fra cui non manca mai l’onoranza ai nostri Caduti con la deposizione di una corona d’alloro davanti al Cippo “Agli Artiglieri Caduti per la Patria” posato sul Colle di San Giusto nel 1990. Grazie al contributo regionale ha recentemente recuperato, restaurato e ricollocato a dimora in sito più che prestigioso, l’atrio della Casa del Combattnte, la grande lapide con la motivazione della Medaglia d’Oro concessa al Capitano Aldo Brandolin. Ha fatto inoltre riportare a decoro, sul Colle di San Giusto, il Cippo ai nostri Caduti e quello adiacente posto in memoria della Medaglia d’Oro al V.M. Tenente Berghinz, perito alla Risiera di San Sabba, per mano dei nazisti. Concluderà in tale nobile settore il suo impegno annuale il 3 novembre p.v. facendo restaurare e riportare a decoro, a conclusione delle manifestazioni per il 150°, il Cippo posato nel Parco della Rimembranza (sul Colle di San Giusto) in memoria dei “Ragazzi del 99”.
DATI E CONSIDERAZIONI SULLA SEZIONE DI MUGGIA Questa ha caratteristiche difficilmente riscontrabili in altre Sezioni ANArtI. È stata fondata il 4 dicembre del 1974 in un Comune a forte connotazione “rossa”, confinante con la Jugoslavia comunista e iper nazionalista del Maresciallo Tito. L’idea è stata di Piero Micor, Sottufficiale d’Artiglieria, stimato e benvoluto insegnante allora appena pensionato e oggi, passato a miglior vita. Egli è stato il primo a costituire in quella cittadina una Sezione d’Arma cui aderirono prontamente non solo gli Artiglieri del luogo ma anche Militari d’altre Armi ansiosi di tornare a sentir parlare di Patria e felici di ritrovarsi all’ombra del Tricolore e non più di altre bandiere. Il Ten. Col. (T.O.) Marcello Magliaretta, Presidente della Sezione ANArtI di Trieste, e il Gen. C.A. Guido Bellagamba, nostro Presidente Nazionale all’epoca, non gli hanno mai lesinato incoraggiamento e sostegno morale. Micor intitolò la Sezione ad un muggesano decorato di Medaglia d’Argento al V. M., Attilio Chiandussi, Tenente del 34° Rgt. Art. “Sassari” immolatosi nei Balcani nel 1942. Da allora la Medaglia di quest’Eroe fregia il Labaro della Sezione di Muggia. Egli ancora, rilevato che nella cittadina non c’era alcun manufatto né opera lapidea che onorasse la memoria dei Militari Italiani Caduti in guerra vi ha provveduto in due tempi: prima (1980) reperendo e facendo trascrivere i nomi di tutti i Muggesani Caduti per la Patria nel tempietto di San Giovanni, divenuto così Sacrario e poi (1997) erigendo lì nei pressi un Monumento ai “Caduti per la Patria e sul Lavoro”. La Sezione aveva una sede a titolo oneroso, nel tempo non più sostenibile, per cui da qualche anno s’è trasferita a casa “Micor”, Via d’Annunzio, 2, 34015 Muggia, Tel. n. 040 271235, E-mail deliomicor@alice.it . Il figlio Delio, non Artigliere, ma degno frutto di cotanto padre, alla dipartita del genitore, ha raccolto il testimone assicurando continuità alla Sezione. L’attuale Presidente è il Sergente Vincenzo Sori. Oggi la Sezione conta poco più di venti iscritti, quasi tutti Militari di Truppa. Prende parte alle più significative cerimonie patriottiche in Trieste e si caratterizza per la rituale celebrazione della festa di Santa Barbara nel Duomo di Muggia e per la celebrazione del giorno dei Defunti nell’area - Sacrario di San Giovanni. Ha lo storico merito di avere indotto le Autorità locali finalmente ad onorare tutti i Caduti per la Patria senza più discriminazioni. L'A.N.Art. I.: Sezione di Trieste, Istria, Fiume e Dalmazia compie 80 anni. Recuperata e risistemata la targa BRANDOLIN TRIESTE (29-06-2005): RECUPERATO IL LABARO DEL 1938!!!
Gen. Riccardo Basile
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